CHI SONO
Marilisa D’Amico

Sono nata a Milano, ho 47 anni, sono sposata e ho tre figli, Isabella, Piero e Benedetta. Sono professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università degli Studi di Milano, dove insegno Diritto costituzionale alla Facoltà di Giurisprudenza e dove mi sono laureata. Sono membro del Consiglio comunale del Comune di Milano e Presidente della Commissione Affari Istituzionali, istituita presso il Consiglio comunale del Comune di Milano.

Ho avuto la fortuna di essere seguita nei primi anni della mia formazione scientifica da due studiosi eccezionali come Valerio Onida e Gustavo Zagrebelsky, che hanno saputo coniugare sempre il rigore scientifico con la passione civile.

Ho trascorso un periodo di studio in Germania, a Bayreuth, con il professor Peter Haberle, nel periodo della riunificazione tedesca, dove ho iniziato a studiare le problematiche sottese all’interruzione volontaria della gravidanza, che mi hanno convinto sulla necessità di battermi per la difesa di questo Diritto per tutte le donne.

Ho insegnato per dieci anni all’Università dell’Insubria (Como), dove ho potuto sviluppare al meglio la mia passione per l’insegnamento con tanti colleghi, giovani e convinti di voler realizzare una Università veramente a misura degli studenti.

Sono diventata ricercatore a 25 anni, professore associato a 33 e ordinario a 35: sono stata brava ma ho avuto anche fortuna sui tempi, cosa che mi ha permesso di conciliare il mio lavoro con la mia numerosa famiglia e che oggi mi porta a sostenere i giovani ricercatori sempre più precari e senza prospettive di carriera.

Ho cominciato a occuparmi delle tematiche femminili dal punto di vista costituzionale insieme a Bianca Beccalli, coordinando con lei i corsi “Donne, politica ed istituzioni”; ho presieduto per tre anni il Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo, mentre oggi faccio parte del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati.

Ho fondato, insieme a Bianca Beccalli, Eva Cantarella, Alessandra Casarico, Paola Profeta e Anna Puccio, il primo Master interdisciplinare nazionale in Pari Opportunità e discriminazioni di genere, che sta avendo molto successo presso l’Università degli Studi di Milano: cosa che dimostra il grande interesse per queste problematiche e la necessità che l’Università offra una formazione scientifica seria, al pari degli altri paesi europei.

Da due anni sono stata delegata dal Rettore dell’Università per la disabilità e l’handicap: un settore strategico nella comprensione dei disagi e delle fragilità delle persone e del ruolo fondamentale delle istituzioni e della politica nel dare risposte e sostegno reale.

Ho scritto numerosi libri e articoli su tanti aspetti del Diritto costituzionale, anche molto tecnici, ma quello che mi ha più appassionato è lo studio del principio di uguaglianza, delle discriminazioni e della difesa dei diritti, in particolare delle donne.

Ho curato diversi progetti di ricerca in gruppi, anche internazionali. Di recente ho predisposto, insieme a giovani studiose che lavorano con me, due studi in tema di organi di parità e di discriminazione di genere e tutela giurisdizionale per la Milieu ltd (istituto di consulenza con sede a Bruxelles che presta servizio alle istituzioni comunitarie).

Negli ultimi anni questa attività di ricerca e di insegnamento è stata essenziale nella mia professione di avvocato e nell’impegno civile e politico.


Alcuni esempi:

Ho ottenuto l’annullamento delle linee guida della regione Lombardia che volevano modificare la legge 194 in tema di interruzione di gravidanza; ho fatto dichiarare incostituzionale uno dei limiti irragionevoli della legge 40 in tema di procreazione assistita e sto difendendo altre questioni davanti alla Corte costituzionale.

Ho anche difeso i diritti delle coppie omosessuali davanti alla Corte costituzionale e alle Corte Europea dei diritti dell’uomo.

Ho impugnato, per due volte, la Giunta della regione Lombardia per la mancata attuazione del principio della democrazia paritaria, prevista nello Statuto lombardo.

Sono stata di recente inserita nella top list delle prime 150 donne che hanno i requisiti di competenza e onorabilità per essere nominata nei consigli di amministrazione delle società quotate e partecipate pubbliche.

Ho iniziato ad avvicinarmi alla politica nel 2007, in occasione della costituzione del Partito Democratico.

Ho fatto parte della segreteria regionale dal 2007 al 2009, con delega al Federalismo e dalla fine del 2009 sono la responsabile del Forum Giustizia e Diritti del Partito Democratico lombardo. Faccio oggi parte della direzione nazionale.

Ho steso per il mio partito numerosi disegni di legge, tra cui quello relativo all’attuazione della rappresentanza di genere all’interno delle società quotate e all’istituzione della Città metropolitana di Milano.

Inoltre, ho lavorato alla stesura del disegno di legge in materia di discriminazione tra i generi nell’ambito della pubblicità e della comunicazione con la Cgil e le due associazioni DonneInQuota e Amiche di ABCD, che hanno istituito il Comitato Immagine Differente.

Come consigliera e Presidente della commissione consiliare Affari Istituzionali, sono stata promotrice della delibera d’iniziativa consiliare che ha istituito il Registro delle Unioni Civili, il Regolamento sugli indirizzi e le procedure di nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune in enti, aziende, istituzioni e società partecipate e ho, di recente, depositato la delibera d’iniziativa consiliare, che istituisce il Registro delle dichiarazioni anticipate di fine vita.
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