Dalla parità formale al riconoscimento reale di diritti: una trasformazione ancora incompiuta
Il 22 ottobre 2026, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, è stato presentato il secondo Report Nazionale di UN Women Italy. In quella occasione abbiamo avuto l’onore di contribuire al dibattito sul tema: “80 anni dall’Assemblea Costituente: dalla parità formale al riconoscimento reale dei diritti, una trasformazione ancora da compiere”.
Intervenire in una sede così autorevole ha rappresentato un’importante occasione per riflettere su una domanda tanto semplice quanto decisiva: quanto della promessa di uguaglianza contenuta nella stagione costituente è stata realmente realizzata?
Ottant’anni dopo l’elezione dell’Assemblea Costituente e l’ingresso delle donne nelle istituzioni rappresentative della Repubblica, il bilancio mostra importanti conquiste sul piano normativo e dei diritti. Tuttavia, il percorso che conduce dalla parità riconosciuta dalla legge alla parità effettivamente vissuta nella società, nel lavoro e nelle istituzioni non può dirsi concluso.
La sfida odierna non è soltanto garantire l’uguaglianza formale, ma rimuovere gli ostacoli che continuano a limitare la piena partecipazione delle persone alla vita economica, sociale e politica del Paese. È proprio questa la lezione più attuale dell’articolo 3 della Costituzione: la parità non è un traguardo da dichiarare raggiunto, ma un impegno da realizzare ogni giorno attraverso politiche, istituzioni e cultura.
A ottant’anni dalla Costituente, il compito resta quello di trasformare i diritti riconosciuti in diritti concretamente esercitabili da tutti e da tutte.
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