Dalla ricerca all’azione: un dsegno di legge per il diritto all’identità

Il 29 aprile nella Sala Nassiriya del Senato, abbiamo segnato una tappa fondamentale per la tutela dei diritti umani in Italia. È stato presentato il Disegno di Legge: “Disposizioni per la ricerca delle persone scomparse e il diritto all’identità dei cadaveri senza nome”.

Questo traguardo non è frutto del caso, ma l’esito di oltre dieci anni di ricerca interdisciplinare condotta presso l’Università degli Studi di Milano. Un lavoro incessante che ha visto il team di giuristi di Human Hall e i medici legali del Labanof, guidati dalla Professoressa Cristina Cattaneo, collaborare fianco a fianco per trasformare la scienza e il diritto in uno strumento di protezione concreta.

L’impatto sociale della ricerca accademica

Desidero rivolgere un ringraziamento profondo alla Rettrice della Statale, Marina Brambilla, per aver sostenuto e valorizzato un percorso scientifico che incarna la missione più nobile dell’università pubblica: essere protagonista nella difesa dei diritti fonda,mentali e generare un impatto tangibile sulla società.

“La dignità della persona non si estingue con la morte.”

Questa proposta di legge nasce da una convinzione profonda: riconoscere un obbligo di identificazione per i cadaveri senza nome non è solo una scelta di civiltà giuridica, ma un vero e proprio dovere costituzionale. Restituire un nome a chi l’ha perduto e una risposta alle famiglie che attendono è un atto di giustizia che l’Italia non può più rimandare.

Un Impegno Corale

Un ringraziamento speciale va alle Senatrici Elena Cattaneo e Liliana Segre, e al Senatore Ivan Scalfarotto, per aver creduto in questo progetto sin dai suoi primi passi. Il mio riconoscimento va anche a Milena Santerini, alla Prefettura di Milano e all’UCPS per la sinergia e l’impegno costante in questa battaglia comune.

Affermare un diritto significa dare voce a chi non l’ha più. Continueremo a lavorare affinché questa proposta diventi realtà, convinti che la qualità di una democrazia si misuri anche dalla dignità che sa restituire agli invisibili.