La direttiva UE sulla pay transparency rappresenta un passaggio fondamentale nel rafforzamento del principio di parità retributiva tra donne e uomini per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Con questo intervento, l’Unione europea intende colmare il divario salariale di genere attraverso strumenti concreti di trasparenza, prevenzione e tutela.
La direttiva introduce obblighi chiari per i datori di lavoro: trasparenza nelle fasce retributive già in fase di selezione, diritto dei lavoratori a conoscere i criteri utilizzati per determinare le retribuzioni e accesso a informazioni comparabili sui livelli salariali. Prevede inoltre meccanismi di reporting per le imprese di determinate dimensioni e misure correttive qualora emergano differenze retributive ingiustificate.
Non si tratta soltanto di un intervento tecnico, ma di una riforma culturale: la trasparenza salariale diventa uno strumento di accountability e di giustizia sostanziale. La sfida per gli Stati membri sarà garantire un recepimento efficace, capace di bilanciare esigenze organizzative delle imprese e piena tutela dei diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori.
Qua potete rivedere la puntata di Class CNBC: https://video.milanofinanza.it/video/verso-la-parita-salariale-cambiamento-culturale-nelle-aziende-italiane-xa0s3g2